Quando il budget prevale sull’etica succede che l’ansia da prestazione delle reti bancarie e di intermediari in genere può forzare il cliente verso investimenti rischiosi e sbagliati. Nella mia carriera di intermediario anche io  ho commesso questo errore e anche per questo motivo ho deciso di studiare bene tutto approfonditamente ed abbinare l’educazione all’intermediazione. Nella maggior parte dei casi, come nel mio, l’intermediario è in buona fede ed è anche inconsapevole della poca efficienza dell’investimento, ma indottrinato per vendere quel specifico prodotto come se fosse il migliore al mondo.

Per non farsi coinvolgere dal mal di budget ho individuato queste regole essenziali.

No a proposte indecenti !

In molti casi a coloro che chiedevano un mutuo o uno scoperto di conto veniva contestualmente offerto l’acquisto di titoli e azioni delle banche. Non compravi le azioni? Niente mutuo. Questo è un comportamento scorretto. Il suggerimento è uno solo: cambiare banca.

budget

Portafogli sbilanciati !

Mi è capitato spesso di vedere portafogli di clienti così composti: 95% azioni della banca e 5% obbligazioni della stessa banca. È un allocazione di portafoglio suicida a prescindere dal fatto che la banca sia fallita o meno. In questi casi dovrebbe anche essere segnalato il conflitto d’interessi , ma spesso il tutto si risolve con delle firme in più apposte senza la minima consapevolezza.

Occhio all’insistenza !

Capita che l’operatore della banca sia “pressato”dall’area commerciale e questa gli imponga di vendervi un determinato titolo a ogni costo. Lo sportellista “tiene famiglia” ed è intimamente portato a credere che la banca che gli paga lo stipendio non sia in malafede. Dunque preme su di voi. Per esempio alla scadenza di un pacchetto di titoli di Stato vi chiama sul cellulare per proporvi uno switch (trasferimento dei soldi) su un prodotto particolarmente complicato da capire. In genere è insistente. Molto insistente. È un segnale da non sottovalutare. Le pressioni dai vertici possono essere un sintomo di una vendita affrettata e fatta male.