Il fascicolo informativo nel ramo Vita

Selezionare la soluzione giusta e capirne bene tutte le caratteristiche è fondamentale nel settore assicurativo. Si rischia infatti di essere scoperti proprio nel momento del bisogno. Lo strumento che ci dovrebbe aiutare a capire cosa stiamo per acquistare è il fascicolo informativo che si compone però di più documenti. Nel ramo Vita cominciamo dalla “scheda sintetica”, prevista per i contratti con partecipazione agli utili, che viene redatta dalle imprese secondo uno schema standard predisposto dall’IVASS e che contiene le informazioni di sintesi sulle caratteristiche, sulle garanzie, sui costi del contratto e su eventuali rischi connessi.

La “nota informativa” invece illustra più in dettaglio le coperture offerte, le garanzie, le obbligazioni assunte dalla compagnia e i diritti e doveri del contraente. In essa è contenuto anche un documento molto importante: il progetto esemplificativo, che aiuta a capire quale sia lo sviluppo dei premi e delle prestazioni assicurative nel tempo e i valori di riduzione e di riscatto della polizza.

Mentre il “modulo di proposta” è invece il documento sottoscritto dal contraente per richiedere alla compagnia la stipula del contratto. Infine visto il linguaggio purtroppo ancora molto ostico con cui sono scritte le note informative, tra i documenti da consegnare all’assicurato c’è anche un “glossario” che contiene la spiegazione dei principali termini assicurativi adottati.

 

Ramo danni. Dalle esclusioni alla rivalsa: cosa guardare

Nel ramo danni bisogna prestare attenzione alla sezione che evidenzia l’eventuale rivalsa: Nel settore Rc i danni contro terzi vengono sempre rimborsati dalle polizze, ma ci sono delle circostanze di grave colpa nelle quali la compagnia ha poi diritto di chiedere un rimborso a chi ha causato il danno (per esempio in caso di utilizzo di alcol o droga prima di mettersi alla guida). Ad alcune compagnie si può chiedere la rinuncia alla rivalsa pagando un premio più alto.

Attenzione anche alle eventuali esclusioni che permettono alla compagnia di non pagare il risarcimento all’assicurato. Per esempio nelle polizze malattia sono generalmente esclusi interventi di chirurgia estetica. Da tenere sott’occhio anche le franchigie e le carenze. Le prime sono quelle porzioni di danno che restano a carico dell’assicurato, le secondo sono dei periodi in cui la copertura non è ancora attiva. Le carenza di solito si ritrovano nei classici tre mesi iniziali per le polizze malattie o infortunio o Rc professionale.