Cosa sono?

I piani individuali di risparmio (Pir) sono strumenti di investimento di medio e lungo periodo, riservati alle persone fisiche, che hanno diritto a un trattamento fiscale agevolato a condizione che siano rispettate alcune limitazioni previste dalla legge con riferimento alla composizione dei portafogli e alla durata dell’investimento.

Come funzionano ?

I Pir mirano a collegare i risparmi privati con gli investimenti delle imprese. Lo strumento è concepito per migliorare le opportunità di rendimento per te che investi e, allo stesso tempo, aumentare le opportunità delle imprese di ottenere risorse finanziarie per investimenti di lungo termine, favorendo, infine, lo sviluppo dei mercati finanziari. Il piano può essere costruito da persone fisiche fiscalmente residenti in Italia, che:

  • non abbiano, nello stesso momento, più di un piano di risparmio;
  • non condividano il piano con altre persone fisiche, indipendentemente dalla loro età (può essere titolare di un Pir anche un minorenne).

I Pir non possono essere sottoscritti da aziende o da persone giuridiche.

Come si costituisce un Pir?

Il Pir ti permette di investire i tuoi soldi in diversi strumenti finanziari e lo puoi fare attraverso diverse metodologie d’investimento:

  • amministrazione dei titoli;
  • rapporto di custodia;
  • gestione di portafogli, con annesso c/c di appoggio, esercitando l’opzione per l’applicazione del regime del risparmio amministrato;
  • sottoscrizione di quote o azioni di un Oicr “Pir conforme”.
  • contratto di assicurazione sulla vita o di capitalizzazione “Pir conforme”.

Per aprire il piano puoi rivolgerti a:

  • intermediari abilitati;
  • imprese di assicurazione residenti nel territorio dello Stato;
  • imprese di assicurazione non residenti, che operano nel territorio dello Stato tramite stabile organizzazione o in regime di libera prestazione dei servizi.

Quando un investimento è “Pir conforme”?

Perché l’investimento sia conforme alla normativa deve rispettare i seguenti criteri:

  • non superare i 30mila euro annui e i 150mila complessivi;
  • gli strumenti finanziari di uno stesso emittente e la liquidità che lo compongono non devono essere superiori al 10% dell’investimento totale;
  • almeno una parte (70%) dell’investimento totale è destina a strumenti finanziari cosiddetti “qualificati”. Sono tali anche quelli non negoziati nei mercati regolamentati, di imprese fiscalmente residenti in Italia o residenti in stati membri dell’Unione europea. Una parte di questi strumenti finanziari “qualificati” (almeno il 30% del citato 70%) è destinata a strumenti finanziari di imprese non inserite nel Ftse Mib (il principale indice dei mercati azionari italiani) o in altri indici equivalenti di altri mercati regolamentati esteri;
  • gli strumenti finanziari sono detenuti, singolarmente o cumulativamente (quando si succedono l’uno all’altro in modo da essere considerati in modo unitario), per un periodo di tempo minimo di cinque anni;
  • gli strumenti finanziari che lo compongono non sono emessi o stipulati con soggetti residenti in Paesi non collaborativi;
  • i redditi degli strumenti finanziari che lo compongono non concorrono alla formazione del reddito complessivo imponibile.

Quali sono i costi?

I costi per la costituzione del piano dipendono dalla struttura stessa del piano (tipologia di strumenti finanziari inclusi) e dalle commissioni dell’intermediario.

Finance concept

Che tipo di esenzione fiscale si ha?

Gli investimenti “Pir conformi” che rispettano quindi i vincoli elencati in precedenza sono esenti dalla tassazione sulla successione e dalla tassazione sui capitali, maturati attraverso gli strumenti inclusi nel piano.

In caso di violazione di uno dei vincoli del piano, decade il beneficio fiscale collegato agli strumenti finanziari qualificati.

Per maggiori informazioni, si rimanda al prospetto informativo predisposto dagli istituti finanziari che offrono i Piani individuali di risparmio.