Perché è importante programmare nel lungo termine?

Perché in finanza il lungo termine non è la somma di tanti “brevi termini”. La volatilità dei mercati azionari genera “brevi termini” dai rendimenti impressionanti, nel bene e nel male. Ma il rendimento di lungo periodo è altra cosa. E il nostro cervello ha bisogno di obiettivi, di “cassetti” mentali dove collocare le risorse, per difenderle dalle emozioni. Programmare nel lungo termine vuol dire stabilire l’impiego del nostro periodico risparmio ex ante, prima che la volatilità dei mercati prenda il sopravvento e ci faccia confondere i mezzi con i fini.

Quando si parla di differenziazione bisogna pensarla anche nel tempo?

La diversificazione è innanzi tutto legata all’azzeramento dei rischi di default, alla eliminazione dei rischi cattivi dal portafoglio. I “rischi buoni” (quelli “di mercato”) generano i premi per il rischio nel tempo, vale la pena di correrli. La diversificazione temporale, una volta eliminati i rischi cattivi, consente di ridurre la percezione di volatilità dei rendimenti, distribuendo nel tempo i momenti d’ingresso. La diversificazione temporale è per altro del tutto naturale: anche il nostro risparmio si genera per natura “diversificato” nel tempo, diciamo ogni mese. Seguiamo il ritmo del nostro risparmio e investiremo diversificando temporalmente.

Quali sono le domande più importanti da farsi?

Ovviamente dipende dalla fase del nostro ciclo di vita. In fase di accumulazione, la più importante è perché risparmiamo ogni anno, quali sono i motivi che ci spingono a non consumare tutto il nostro reddito. La seconda è quanto risparmiamo ogni anno. La terza è se questo risparmio è sufficiente per raggiungere i nostri obiettivi definiti prima.

Quali da fare a un consulente?

Le stesse domande è opportuno farle a un consulente, il quale può aiutarci anche in questa fase strategica fondamentale. Anzi se un consulente non ce le ha ancora fatte, vuol dire che non è bravo….o che preferisce parlare di mercati e di prodotti, piuttosto che della cosa più importante: noi.

Quali sono le promesse a cui non credere?

Quelle legate a risultati di breve periodo. Rendimenti positivi in archi temporali brevi richiedono approfondimento. Qualcosa non torna. Promesse di rendimento di lungo periodo senza che siano stabilite bene le regole su orizzonte temporale, comportamento in caso di volatilità e obiettivi da raggiungere, sono pericolose. Difficilmente verranno raggiunte.