L’ignoranza non ammette scusanti di fronte all’incosapevolezza.

La definizione di truffa dell’articolo 640 del codice penale è cristallina ma non del tutto esaustiva nel delineare tutti i rischi corsi dai risparmiatori.

Vi sono, certo, truffe conclamate, asseverate, condannate nei canonici tre gradi di giudizio. Poi vi sono comportamenti che appaiono fraudolenti, ma che, pur producendo danni incalcolabili ai nostri portafogli, non sono tecnicamente configurabili come tali. In altri casi ancora i nostri investimenti possono essere vaporizzati dalle conseguenze nefaste di congiunture economiche globali: circostanze su cui nessuno ha alcuna possibilità di intervenire, ma che hanno prodotto autentici disastri.

Dunque tutto ciò che è dannoso non è sempre penalmente rilevante, perciò la migliore difesa del risparmiatore è la consapevolezza: condizione che si raggiunge soltanto con una corretta informazione.

Le  informazioni essenziali per difendersi dalle truffe.

Occhio al rendimento !

Uno dei campanelli di allarme principali che può mettere sull’avviso il risparmiatore è il tasso di rendimento offerto da colui che propone l’investimento. Se tale rendimento è molto al di sopra di quelli offerti dal mercato occorre impegnarsi in un supplemento d’inchiesta per acquisire ulteriori informazioni sul prodotto finanziario proposto.

Mai contante !

Le norme prevedono modalità precise per la consegna del denaro. Questo non deve mai essere consegnato in contanti: molti risparmiatori però lo fanno ugualmente. Sbagliano.

Leggere sempre tutto !

In alcuni casi le carte sottoscritte dai risparmiatori nel caso di investimenti che poi si sono rivelati truffaldini avevano già in se tutti i “sintomi” per essere diagnosticati come tali. Errori di stampa e di ortografia, certificati di società non più esistenti. Imprecisioni nelle carte intestate. Occorre prestare attenzione anche a questi particolari.

Non fingete di aver compreso !

Coloro che mirano a intercettare il vostro denaro sono innanzitutto degli ottimi affabulatori. Hanno un eloquio rapido e infarcito di termini anglofinanziari. Una tecnica molto utilizzata è quella di disorientarvi, stordirvi sino a quando voi presi per stanchezza non finiate per fingere di aver capito. Non fatelo mai. Siate voi a stancarlo di obiezioni e di “perché”.

No a investimenti fuori catalogo !

E’ capitato spesso che l’investimento truffaldino venga proposto da un consulente di una primaria casa di collocamento di strumenti finanziari, che improvvisamente vi propone una vera e propria occasione fuori dall’ordinario: aguzzate le orecchie.

Diffidate dai milionari filantropi !

In molte circostanze, il comportamento dei risparmiatori (più spesso in provincia) viene condizionato da veri e propri “opinion leader”. Il loro tenore di vita (in genere ostentato) è tale da generare ammirazione se non spirito di emulazione in molti, che non tarderanno a chiedergli consigli e suggerimenti per investire. Tenete presente che lui non aspetta altro e certamente avrà uno strumento adatto al caso vostro. Alla larga !