Cosa copre

La polizza infortuni ha come copertura base l’inabilità temporanea e l’invalidità permanente. La copertura scatta nel caso in cui tali eventi siano conseguenza diretta ed esclusiva di altro evento (l’infortunio) identificabile necessariamente come:

  • fortuito (non prevedibile e inevitabile);
  • violento ed esterno (non rinvenibile all’interno dell’organismo). La malattia, anche se improvvisa, come ad esempio l’infarto, non rientra in tale categoria.

Puoi stipulare questa polizza per tutelarti da infortuni che potrebbero verificarsi durante:

  • la circolazione su un veicolo (infortuni del conducente, se non è stata già acquistata come garanzia accessoria alla RC auto);
  • l’orario lavorativo (infortuni professionali, includendo anche il viaggio nel tragitto da casa al luogo di lavoro e viceversa);
  • il tempo libero (infortuni extra-professionali);
  • tutta la giornata e a prescindere dall’attività svolta.

Oltre alle coperture base si possono aggiungere anche diaria da ricovero, convalescenza e ingessatura , rimborso spese mediche.

Come funziona

La polizza infortuni è utile per tutelare il patrimonio nell’eventualità in cui si verifichi un evento violento ed esterno che causi lesioni fisiche obbiettivamente accertabili e che potrebbero anche impedire il normale svolgimento dell’attività lavorativa.

A seguito dell’infortunio, infatti, potrebbe seguire un’inabilità temporanea, un invalidità permanente o, ancora, la morte.

Con questa polizza acquisisci il diritto di ottenere una diaria (paga) giornaliera per ogni giorno di lavoro perso, un indennizzo in favore dei beneficiari superstiti (per il caso morte).

A differenza della polizza Inail, obbligatoria per determinate categorie di persone e specifica per gli infortuni legati soltanto al lavoro, la polizza infortuni privata può essere stipulata da chiunque (salvo le esclusioni contrattuali per alcuni soggetti non assicurabili) e anche al di là dello svolgimento del proprio lavoro.

Quanto costa

Il premio è strettamente legato a specifici fattori:

  • all’ambito temporale della copertura (ad esempio, una garanzia 24 ore su 24 risulterà più costosa di una legata soltanto alle ore lavorative);
  • alla tipologia di attività svolta (con relativo profilo di rischio, più o meno alto);
  • all’inclusione o meno dei rischi sportivi (soprattutto se sono sport pericolosi);
  • all’età (in genere il limite massimo per cui le imprese stipulano questa polizza è di 70 anni).

Alcune categorie di soggetti possono non risultare assicurabili con una polizza infortuni, come ad esempio i soggetti che sono affetti da tossicodipendenza o alcolismo, da malattie mentali, da alcuni tipi di diabete.

Cosa fare prima di firmare

Verificare a quali rischi ti espone il tuo stile di vita e a che tipo di infortuni.

Valutare se l’importo da pagare, che cresce in proporzione al tipo di rischio, sia alla tua portata.

Valutare le tue entrate economiche e la loro costanza per stabilire se è possibile far fronte ad una spesa (il premio) che, in un futuro anche lontano, potrebbe aiutarti economicamente in caso di infortunio.

Comprendere i contenuti del contratto e, in particolare:

  • in che modo sarai rimborsato;
  • cosa è incluso e cosa è escluso nel rimborso;
  • le tipologie di franchigie.

Valutare le varie offerte del mercato assicurativo, al fine di fare una scelta costi/benefici adeguata alle tue risorse economiche e alle tue esigenze personali.

Valutare quanto un infortunio possa compromettere le tue entrate economiche, con oppure senza una polizza infortuni.

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