Alla continua ricerca di competenza e fiducia

Una volta era soprattutto la banca che dava fiducia al cliente per concedergli un finanziamento o per consentirgli di andare in rosso sul conto corrente.  Adesso, invece, è più che altro il cliente che dà fiducia alla banca, informandosi sullo stato di salute dell’istituto dove deposita i propri risparmi.

In ogni caso, si tratta sempre di un rapporto di fiducia reciproca che intermediario e risparmiatore devono instaurare e mantenere nel tempo. La percezione che una banca possa fallire, dopo la risoluzione di Banca Marche, CariChieti, CariFerrara e Banca Etruria e la liquidazione coatta amministrativa di Veneto Banca e Popolare di Vicenza, ha solo ribaltato le posizioni all’interno della relazione tra banca e cliente.

I continui scandali finanziari che hanno travolto molti risparmiatori negli ultimi decenni, hanno accentuato, anche fino all’esasperazione, l’avversione al sistema bancario. Ma il problema non si risolve mettendo i soldi sotto il materasso. E il rischio furti non è l’unico deterrente a sconsigliare di tenere i risparmi di una vita tra le mura domestiche. Gestire in autonomia le proprie finanze richiede un continuo investimento di tempo per accrescere la propria cultura finanziaria. Con i tassi ridotti ai minimi termini e i mercati continuamente sull’ottovolante, ci sarebbe un gran bisogno di avere una guida a fianco per non fare scelte di (dis)investimento dettate dall’emotività, che spesso portano ad amplificare le perdite.

I bravi consulenti esistono in banca, tra i promotori finanziari e tra i consulenti indipendenti. Basta cercarli e, con piccoli pratici suggerimenti, ti aiuterò a trovarli.