Quali sono i bisogni principali

Proteggere i propri figli implica la necessità di provvedere ai loro bisogni. Poi pianificare per loro un futuro migliore e allo stesso tempo tutelarli da eventuali rischi legati a eventi negativi. Soprattutto in un contesto di progressivo disimpegno dello stato nel welfare.

Per soddisfare queste esigenze, esistono molti strumenti assicurativi a disposizione dei genitori che vogliono offrire sicurezza ai propri figli. Questi coprono una serie di diversi bisogni. Innanzitutto, quando si è genitori uno dei rischi principali che occorre prendere in considerazione è l’ipotesi di morire quando i propri figli non sono ancora in grado di badare a se stessi. Per proteggere la prole dal rischio di morte del genitore e dalla perdita del relativo sostegno economico esistono innanzitutto le polizze vita, in particolare le cosiddette “temporanee causa morte”. Queste prevedono il pagamento di un capitale ai beneficiari in caso di morte dell’assicurato durante la durata del contratto. Poi ci sono le polizze “a vita intera”, dove il capitale viene pagato indipendentemente dal momento in cui si verifica il decesso dell’assicurato.

Chi ha un mutuo sulla casa di famiglia sarà probabilmente già stato consigliato dalla banca a sottoscrivere una polizza assicurativa ad hoc. Una polizza che garantisce la restituzione del prestito in caso di morte o invalidità del titolare, o anche solo di infortunio o di perdita dell’impiego. In questo modo sollevano i propri cari dal rischio di doversi accollare il pagamento delle rate o perdere la casa.

Gli strumenti a disposizione

Tra i prodotti disponibili sul mercato ci sono anche contratti assicurativi specificatamente designati per i minori. Dalle polizze sanitarie per i minori e i giovani, ai prodotti che offrono assistenza e varie forme di tutela, inclusa quella per eventuali danni causati dalla prole.

Poi ancora i prodotti volti a ottenere la costruzione di un gruzzolo per i ragazzi e a sostenerli nelle spese universitarie. Infine le nuove polizze per il “dopo di noi”, che servono a proteggere i figli con disabilità una volta che non ci sono più i genitori.

L’importanza della tutela sanitaria

Le polizze sanitarie per i figli sono solitamente poco costose, in media poche decine di euro al mese. Servono principalmente a garantire il rimborso delle spese sanitarie, mediche e chirurgiche e a coprire il rischio di infortunio e malattie gravi. In alcuni casi sono combinate con altre coperture, come la possibilità che il figlio ottenga un capitale in caso di invalidità o morte del genitore. Spesso in abbinamento alla copertura delle spese mediche è prevista anche l’assistenza. Questa prevede i consulti pediatrici 24 ore su 24 o la possibilità di avere baby sitter, infermiere e fisioterapista domicilio, insegnante privato per recuperare le assenze scolastiche dovute a malattia o infortunio, fisioterapista a domicilio, insegnante per recupero scolastico, supporto psicologico. In alcune polizze per i figli è prevista anche la copertura di responsabilità civile e l’assistenza giudiziaria per le conseguenze economiche e legali di piccoli e grandi danni causati dai ragazzi.